Mi manca la mia libertà - Noi non siamo nulla senza gli altri
 
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    Mi manca la mia libertà

    Noi non siamo nulla senza gli altri

    Oggi, a causa di un nemico invisibile, siamo obbligati a rimanere a casa, per evitare che il  ‘COVID19’ colpisca noi e i nostri cari.

    È in questi momenti  che dovremmo rimanere uniti anche se da lontano, anche solo vedendoci tramite uno schermo, ma sono anche questi quei momenti in cui ti rendi conto che così non è,  che tutte quelle persone che noi consideriamo importanti e vicine in realtà non lo sono.

    È proprio in momenti come questi che la maggior parte di noi si rende conto che è solo, che  ha un vuoto dentro sé, di cui non si era mai reso conto poiché lo colmava con semplici attività che occupavano le nostre giornate. E tra la scuola, le varie uscite, andar a fare la spesa e qualche altro impegno la nostra giornata era già finita, e in men che non si dica ne iniziava un’altra. Erano sempre le solite cose, quasi sempre gli stessi servizi da fare e i soliti luoghi in cui andare. Era la  routine, ma ciò che si era  abituati a fare, nel giro di pochissimo tempo, ormai è solo un ricordo. E ti ritrovi in casa, chiuso in quattro mura a non poter far niente, uscire solo per far spesa, le uniche passeggiate che puoi fare sono quelle per passare da una stanza all’altra, l’unico panorama  che ormai possiamo vedere è il panorama fuori casa e qualche scenario in tv di chissà quale posto. Questa quarantena però ci sta insegnando molte cose, cose che finora non avevamo considerato, cose che non credevamo molto importanti. Ci ha insegnato che dovremmo trascorrere più tempo con i nostri cari, perché la famiglia è, e sarà sempre, la cosa più importante che hai.  Dovremmo trascorrere più tempo con chi amiamo, dovremmo  goderci ogni attimo, ogni minuto e secondo. Trascorrere e vivere ogni giorno come se fosse l’ultimo. Visitare ogni posto possibile è inimmaginabile, come musei, parchi, laghi, borghi e chi più ne ha più ne metta. È in momenti come questo che io mi rendo conto che in fondo dovrei ampliare di più la mia conoscenza e che forse dovrei dare più importanza alla piccole cose di tutti i giorni, perché mai come in questo periodo, mi sono sentita così sola, e nessuno può colmare questo vuoto. Non mi mancano persone, o cose, mi mancano i posti, mi manca uscire, mi manca la mia routine, mi manca la scuola, ma più di ogni altra cosa mi manca la mia libertà.  L’essere libera di andare ovunque e con chiunque, l’esser libera di andare anche solo a prendere un caffè, o semplicemente di andare a camminare. Mi sveglio sperando che tutto sia finito cosicché io possa uscire da quel dannato letto e rialzarmi così da indossare i miei amati vestiti ormai dimenticati nell’armadio, per poi uscire e risentirmi libera di fare ciò che voglio ed andare a trovar le persone che non vedo da molto, come mia nonna. Non vedo l’ora di riabbracciarla e mangiare ed assaporare quei piatti che solo lei sa fare. Mi manca tutto e non ce la faccio più a stare rinchiusa qui. E a volte mi capita di perdermi fissando il vuoto, come se esso mi appartenesse. Come se fossi io stessa, il vuoto. Questa quarantene mi ha fatto riscoprire molte cose, una di questa è il vuoto che ognuno di noi si porta dentro, e che stando senza tutte le cose di cui si circondava non se ne rendeva  conto. Perché diciamoci la verità, tutti in questo momento si sentono soli. E a dire il vero, tolte le nostre attività quotidiane, le risate con amici, le uscite, noi non siamo nulla.

    di Giusy Monetti


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